domenica 8 agosto 2010

Ospedale "Giovanni Ceccarini" di Riccione

Ospedale "Giovanni Ceccarini" di Riccione
Passeggiando lungo Viale Ceccarini a Riccione, oltrepassato il sottopasso non potevo non notare (anche se in vacanza) l'ospedale di Riccione, facciata in leggero stile composito neoclassico-liberty, statuario e vigile su tutto Viale Ceccarini.
Facile da ricostruire la sua storia. 

Anno 1892
I coniugi Ceccarini, Giovanni e Maria Boorman Wheeler, sensibili alle richieste ed alle necessità della piccola comunità riccionese promossero e svilupparono svariate attività assistenziali e sanitarie.
Cominciarono insieme ma, alla morte di Giovanni, la vedova, americana di nascita, decise di proseguire sulla strada imboccata dal marito, sostenendo la prima Società Operaia di Mutuo Soccorso di Riccione, attiva nella distribuzione di pasti alle famiglie indigenti.
Nel 1891 fu Maria ad inaugurare il primo asilo infantile che accoglieva i bambini riccionesi. La retta era limitata alle disponibilità economiche delle famiglie ed anche il piano pedagogico era all'avanguardia, basato per la prima volta su criteri di sviluppo della personalità del bambino e non, come avveniva, su principi di semplice assistenza.
L'anno dopo, 1892,  Maria Boorman posò la prima pietra di quello che ancora oggi è l'ospedale "Ceccarini", all'interno del quale venivano curati gratuitamente i malati poveri. La rilevanza dell'iniziativa è ancora più grande se si considera che all'epoca l'unico ospedale della zona era quello di Rimini ed accoglieva soltanto i malati della città.
Un'altra grande realizzazione che si deve alla disponibilità della Sig.ra Ceccarini fu la realizzazione del porto riccionese, per il quale anticipò buona parte del capitale necessario all'avvio dei lavori e costruì poi pagandola interamente la strada di accesso.
Alla sua morte Maria Ceccarini diede disposizione perché l'ospedale divenisse un Ente morale lasciando in eredità il suo patrimonio.

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